'Italiani senza Mondiale a rischio stress'

La psicoterapeuta Vinciguerra: 'E' come un sogno distrutto'

1510665280159_GettyImages-67348491.jpgL'Italia che non si qualifica ai Mondiali di calcio "costituisce un fattore di stress per gli italiani che può creare un senso di abbattimento, smarrimento, destabilizzazione".

Così  la psicoterapeuta Paola Vinciguerra.

La tradizione calcistica che dal 1958 ha visto l'Italia competere senza interruzione con le altre squadre del mondo ora si è interrotta. "Non andare ai Mondiali - spiega Vinciguerra - è come aver distrutto un sogno che è per tutti fondamentale dal momento che è ciò che fa avvertire la   possibilità di migliorare e stare meglio. C'è un'identificazione non solo nella nazionale calcistica ma anche nell'Italia come Paese. Quindi, una nazionale che non è ammessa nel consesso delle grandi dà una sensazione di abbattimento, di mancanza di forza, di poco valore".        

Gli italiani, che "già vivono una situazione complicata da tanti fattori come terrorismo, disoccupazione, difficoltà economiche, ora delusi anche dal calcio cercheranno una spiegazione all'eliminazione",  prosegue la psicoterapeuta secondo la quale a questo punto subentrerà "la rabbia e la necessità di trovare un colpevole, perché solo così può avvenire la 'discolpa': si pensa cioè che l'eliminazione non è avvenuta perché 'non valgo niente' ma perché qualcun altro ha sbagliato. Proprio per questo ora il mondo mediatico sposterà l'attenzione sul 'processo post-eliminazione', con i talk show impegnati a trovare il colpevole e la causa dello sbaglio".

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  • pubblicato14.11.2017
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