Inter e Napoli salutano la Champions

Salah stende gli azzurri ad Anfield, pari inutile dei nerazzurri col Psv

1544565388565_GettyImages-1071856326.jpgINTER-PSV 1-1

Svanisce il sogno Champions per l'Inter che si risveglia in Europa League. Non basta il gol di Icardi in rimonta e non basta nemmeno il favore del Barcellona, che ferma il Tottenham: i nerazzurri fanno tutto da soli, fallendo l'unico obiettivo possibile cioè la vittoria contro il PSV Eindhoven.    

L'Inter va sotto di un gol, perde lucidità ma non il cuore. Ci pensa Icardi a rimettere momentaneamente le cose a posto e gli uomini di Spalletti sono qualificati per un quarto d'ora soltanto. Il gol del Tottenham gela San Siro e l'Inter non trova il raddoppio.

L'allenatore tenta la carta di Keita e Lautaro Martinez ma il risultato resta inchiodato sull'1-1. Ed è questa la grande colpa dei nerazzurri, incapaci nel finale di assestare il colpo del ko. Per Spalletti era la partita più importante da quando è a Milano. Aspettative infrante in una serata decisamente amara.    

Una partita che è sembrata essersi messa subito in discesa, almeno per l'atteggiamento in campo. L'emergenza in mediana costringe Spalletti a tirare fuori dal cilindro l'opzione Candreva mezzala nel 4-3-3. E l'inizio è promettente: Perisic centra il palo di testa su assist di Icardi, poi D'Ambrosio in tuffo manda a lato di poco.

Dopo 7' la spinta di San Siro si trasforma in bolgia, quando sul tabellone compare il vantaggio del Barcellona. Ma è una gioia che dura poco, perché al 13'Asamoah regala palla a Bergwijn che si invola e regala a Lozano la palla per lo 0-1 di testa. Un gol che manda in totale confusione i nerazzurri, tanto che il PSV sfiora subito il raddoppio, con De Jong che spreca a tu per tu con Handanovic.  

L'Inter si fa prendere dalla frenesia di ribaltare subito il risultato e la situazione, corre a vuoto, spreca moltissimo e rischia spesso in contropiede. La palla buona sembra capitare a inizio ripresa a Icardi, ma il suo mancino a colpo sicuro viene messo in angolo da Zoet con miracolo. Spalletti si gioca la carta Keita, nel tentativo di dare nuova verve all'attacco. L'Inter aumenta la sua pericolosità, con il portiere olandese chiamato in causa da Borja Valero e dallo stesso Keita, senza però troppi problemi.

Il tecnico nerazzurro prova il tutto per tutto, gettando nella mischia anche Lautaro Martinez e abbassando Perisic nell'inedito ruolo di terzino di spinta.    A rimettere tutto in equilibrio ci pensa il solito Icardi: cross di Politano, Icardi sfugge alla marcatura di Sainsbury e impatta di testa. Con il Barcellona ancora avanti, l'Inter resta nel limbo, indecisa se attaccare alla ricerca del raddoppio o pensare a tenere l'1-1.

E proprio nell'indecisione, arriva la notizia del pareggio del Tottenham, che getta di nuovo San Siro e i nerazzurri nello sconforto. Nell'assalto finale Lautaro Martinez ha la palla giusta per il vantaggio, ma spara alto di testa da pochi passi. L'Inter non torna a rivedere le stelle degli ottavi di Champions, il futuro si chiama Europa League.

LIVERPOOL-NAPOLI 1-0

Il Napoli saluta la Champions e da febbraio tornera' in campo in Europa League. Il Liverpool doveva vincere 1-0 per garantirsi il passaggio del turno e cosi' e' stato: l'ha decisa Salah, con una magia al 34', anche se nell'occasione Ospina e Mario Rui ci hanno messo del proprio. Ma quel miracolo di Alisson su Milik al 92' tormentera' a lungo i sonni dei partenopei.

Ancelotti aveva deciso di giocarsela con lo stesso undici capace di imbrigliare i Reds al San Paolo lo scorso 3 ottobre, con Maksimovic basso a destra, Callejon e Ruiz larghi sulla linea di centrocampo e l'unica novita' rappresentata da Mertens al posto di Milik al fianco di Insigne.

I partenopei si fanno quasi ingolosire dalla possibilita' di spingersi piu' avanti ma cosi' facendo prestano il fianco alle terribili ripartenze dei Reds e al 7' Salah grazia Ospina, controllando male sul traversone di Robertons, a tu per tu col portiere colombiano. E' la scintilla che accende definitivamente la gara: botta di Hamsik da fuori alta di un soffio, colpo di testa di Milner alto sopra la traversa nel giro di un minuto.

La bandierina del guardalinee strozza in gola l'urlo di gioia dei 50 mila di Anfield al gol di Mane' ma nel muro azzurro si avverte qualche crepa (almeno un paio i palloni sanguinosi persi da Hamsik) sebbene Koulibaly sia nella sua versione monstre e riesca sempre a metterci una pezza. Ma al 34' il senegalese non puo' nulla quando Salah aggira Mario Rui lasciandolo sul posto e, da posizione defilata, lascia partire una via di mezzo fra un tiro e un cross che beffa un Ospina non comunque esente da colpe.

Il Napoli prova a rialzare subito la testa, Fabian Ruiz la mette in mezzo dalla sinistra ma nessuno interviene e in generale la squadra di Ancelotti manca nell'ultimo passaggio perche' qualcosa il Liverpool la concede.

L'avvio di ripresa dei partenopei e' piu' timido e un Salah indemoniato, complice una leggerezza di Mario Rui, quasi fa 2-0. La squadra di Klopp, quando combina in velocita', e' una macchina da guerra e per Hamsik e compagni e' dura controbattere. E davanti a un Liverpool che col passare dei minuti arriva con piu' facilita' al tiro, Ancelotti gioca le sue carte in pochi minuti: dentro in rapida successione Zielinski, Milik e Ghoulam, fuori Ruiz, Mertens e Mario Rui.

Forze fresche, nuova energia per il Napoli e solo un provvidenziale anticipo di Van Dijk impedisce a Milik di battere a rete. Gli azzurri rischiano il tutto per tutto e dietro un monumentale Ospina tiene a galla i suoi, prima con un doppio miracolo su Salah e poi opponendosi a Mane'.

Il finale e' senza respiro. Van Dijk calcia male sugli sviluppi di una punzione, Callejon spara alto da ottima posizione, poi incredibile errore di Mane' che mette a lato a due passi da Ospina. Poi la grande chance di Milik che, al 92', solo davanti alla porta degli inglesi viene murato da Alisson. Passa il Liverpool, al Napoli restano i rimpianti.

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  • pubblicato11.12.2018
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