Fassone: 'Perin portiere del Milan? Tutto può essere'

L'Ad rossonero: 'Ma la lista è lunga, siamo a una prima fase'

1497868848031_GettyImages-655305648.jpg"Perin il nuovo portiere del Milan? Può essere, soprattuto se come mi auguro avrà risolto gli sfortunati problemi fisici che ha avuto, però in questo momento Mirabelli sta tenendo una lista aperta molto ampia di portieri, sta parlando con tante società".

Lo ha detto l'amministratore delegato del Milan Marco Fassone parlando di mercato a proposito del successore di Gianluigi Donnarumma, in rotta con la società dopo il mancato rinnovo di contratto.

"Siamo in una prima fase - ha aggiunto - Penso che per stringere sui due profili più adatti serva ancora qualche giorno".

A proposito del destino del baby portiere rossonero, Fassone ha spiegato che "il ritiro inizia il 3 luglio, non vorrei avere giocatori in scadenza distratti da mille cose fino al 31 agosto, noi dobbiamo intervenire sul mercato per avere una rosa forte e completa tra cui potenzialmente un portiere che possa essere titolare - ha concluso - Questo è il lavoro che Mirabelli sta completando in queste settimana, poi sul fronte specifico Donnarumma ce lo dirà il tempo".

"Immagino che la decisione finale sia stata un po' subita dal ragazzo e sia stata presa per motivi di business, sappiamo che Mino Raiola è attentissimo alla massimizzazione dei ricavi che possono arrivare da un trasferimento. Dentro il mio cuore reste l'impressione che Gigio avrebbe sperato un finale diverso". 

"Tutte le volte che ho parlato di persona con Donnarumma e l'ho sentito due giorni prima della decisione di rifiutare il prolungamento -sottolinea l'ad del Milan-, ho sempre percepito di un ragazzo innamorato del Milan e che avrebbe voluto restare". 

"Noi siamo stati coerenti fino dall'inizio -aggiunge Fassone-. Le parole che ho detto a Raiola una settimana dopo il nostro insediamento di aprile, sono le stesse che gli ho detto la scorsa settimana e nel corso di questi due mesi ci siamo parlati tante volte. Abbiamo fatto un'offerta importante che è anche aumentata nel corso delle settimane. Le testimonianze d'amore sono state molteplici nei confronti di Donnarumma, poi è arrivata questa decisione ma io non credo che abbiamo sbagliato qualcosa".

Fassone non chiude comunque la porta ad una riapertura della trattativa: "I canali di comunicazione da parte nostra restano aperti, sento Raiola spesso, l'ho sentito anche ieri, Gigio non lo disturbiamo perché impegnato in nazionale ma quando ripartirà la stagione e verrà in ritiro con noi potremo parlare. Chi lo sa, credo che le possibilità siano poche ma mai dire mai"

Urge però un'alternativa per la porta: "Il ritiro inizia il 3 luglio, non vorrei avere in rosa giocatori a scadenza e con la testa da un'altra parte e quindi dobbiamo intervenire sul mercato per offrire a Montella una squadra completa tra cui anche un portiere potenzialmente titolare senza problemi di natura psicologica". 

Ferma condanna da parte del dirigente rossonero alle minacce di morte ricevute dal 18enne portiere napoletano: "Delle minacce mi ha parlato Raiola, io ero rimasto alle critiche feroci dei tifosi e fino a che si rimane in questo ambito mi sembra abbastanza normale. Se qualcuno è andato oltre non solo mi dissocio ma condanno fortemente, così come tutti i tifosi del Milan. Ho assicurato Raiola e Donnarumma che faremo tutto il possibile per proteggerlo, rassicurarlo e rasserenarlo". 

Secondo Fassone il mancato rinnovo di Donnarumma ha compattato l'ambiente rossonero: "È un grande dispiacere, c'è amarezza erché per noi era la persona giusta su cui ricostruire il Milan. Se questa scelta sarà confermata, avremo perso un grande portiere ma abbiamo trovato una compattezza con i tifosi che non pensavo. Questa sarà importante per il futuro e per affrontare al meglio il prossimo campionato".

L'ad del Milan difende a spada tratta il lavoro del ds Massimiliano Mirabelli chiamato in causa da Raiola: "Lavoro con Mirabelli da anni e nessuno mi ha mai contestato un atteggiamento minaccioso da parte sua, lo ha fatto Raiola per la prima volta. Mirabelli è un manager di alto livello che non scende a compromessi e che fa tutto nell'interesse del Milan, sono vicino a lui e questo tentativo di dividere il Milan mi sento di respingerlo. Siamo compatti, abbiamo l'appoggio della proprietà e continuiamo insieme".

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  • pubblicato19.06.2017
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