Capello: 'In Nazionale mancano i talenti'

'Non basta un tecnico per risolvere i problemi. Io ct? Sono in pensione'

1523261762725_GettyImages-915654476.jpg"Noi allenatori siamo bravi quando abbiamo giocatori di primo livello, e' difficile fare bene con giocatori mediocri. E in questo momento mancano giocatori di grandi livello, mancano i leader, i giocatori che facciano la differenza. Mancini e' un allenatore di esperienza, che ha girato il mondo, e questo lo aiutera' nelle relazioni con i giocatori, ma mancano i talenti".

Per Fabio Capello non sara' il nuovo ct a risolvere i problemi della Nazionale italiana, che l'estate prossima sara' solo spettatrice in Russia.

"Il salto dalla serie A alla Nazionale e' molto grande, ci sono dei giocatori grandi in serie A che poi in Nazionale spariscono perche' dall'altra parte ci sono calciatori di altissimo livello - sottolinea il tecnico friulano, ospite di 'Radio Anch'io Sport' su RadioUno - In serie A c'e' poca qualita': si impara dai piu' bravi ma sei i piu' bravi vengono acquistati dalle societa' piu' forti straniere il calcio italiani non ha dei buoni insegnanti, dei buoni giocatori da cui copiare qualcosa".

La serie A, insomma, resta poco allenante "anche se siamo migliorati. Ma dovremmo lavorare su un altro aspetto: ai ragazzi bisogna insegnare a giocare a calcio, a controllare la palla. In Italia si parla loro di tattica gia' a 12 anni, in Spagna danno sempre e solo il pallone. Bisogna avere delle persone che insegnano calcio, che insegnano la tecnica".

Tornando alla Nazionale, Capello - reduce dall'esperienza cinese al Jiangsu Suning ("molto interessante ma c'e' la difficolta' della comunicazione") - esclude una sua candidatura, anzi.

"Ho gia' fatto delle esperienze con le nazionali inglese e russa, ho voluto provare ad allenare ancora una volta una squadra di club e il Jiangsu e' stato la mia ultima esperienza calcistica. Ho fatto tutto quello che volevo, sono molto felice di quello che ho fatto e ora mi diletto a fare il commentatore: si vince sempre in questo ruolo".

E da commentatore, si sente di escludere miracoli di Juve e Roma in Champions. "Quando hai Ronaldo e Messi parti gia' da 1-0. Sono giocatori sempre determinanti - il riferimento ai due fuoriclasse di Real e Barcellona - e quest'anno piu' che mai. Ronaldo e' in forma da un paio di mesi e gioca in maniera diversa, da centravanti d'area di rigore, Messi inventa gioco. Non do' molte possibilita' alle due italiane, le qualita' di questi giocatori e le possibilita' economiche di queste squadre sono troppo superiori a quelle nostre".

Capello, che ha gia' in testa chi raccogliera' l'eredita' di Messi e Ronaldo ("Neymar deve migliorare ma come qualita' puo' essere paragonato a Messi, ha anche piu' fantasia, ma anche Mbappe' ha un grande futuro, sono loro i futuri giocatori da Pallone d'Oro"), per quanto riguarda la corsa scudetto vede meglio la Juve: "ha solidita' mentale e qualita' tecnica e un allenatore che sa leggere benissimo le partite. Il Napoli sta perdendo vivacita', il gioco frizzante che aveva fino a qualche mese fa, e se si gioca sulle individualita', vedo la Juve favorita".

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  • pubblicato09.04.2018
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