Giletti: 'Tra Juve e Bonucci qualcosa si era rotto'

Il presentatore tifoso juventino: 'Non credo ci fossero altre offerte'

sport_focus_image833f8b286a8de645bde8c04270447c6c.jpg"Per Bonucci, che conosco bene e stimo, qualcosa all'interno dello spogliatoio della Juve si era rotto. E quindi è chiaro che il club è stato costretto a venderlo. Perché non darlo all'estero per più soldi? Non sarei così sicuro che il Manchester o il Chelsea lo volessero davvero. È prassi millantare offerte per accrescere il proprio valore di mercato, come in tv...".

Massimo Giletti, conduttore televisivo e tifoso bianconero, non si accoda ai sostenitori juventini che in queste ore condannano Bonucci per il suo passaggio al Milan.

"Oggi - aggiunge Giletti - nel calcio comandano i giocatori, con i loro procuratori e le relative strategie. L'anno scorso, su questa storia che lo volevano tutti, Bonucci incrementò il suo contratto. Oggi dico che perdiamo sì un grande giocatore, ma la Juventus, essendo una grande società, viene prima di lui. Certo, è un sacrificio che dà fastidio, anche perché va a rafforzare una rivale nel campionato italiano. Ma questo mi conferma che evidentemente non c'erano alternative".

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  • pubblicato14.07.2017
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