Ancora guai per Fenati

Sfreccia in autostrada e litiga con la polizia, denunciato

1542564320798_fenati.jpgMultato per velocità pericolosa e denunciato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale dagli agenti della Stradale che lo avevano fermato in A14 verso nord dopo il casello di Civitanova Marche (Macerata).

Nuova disavventura per il pilota ascolano Romano Fenati sorpreso la sera del 16 novembre scorso a sfrecciare in autostrada ben oltre i limiti di velocità, ma anche segnalato perché avrebbe inveito contro gli agenti e tentato di impedire la verbalizzazione. Un conto da 126 euro con pagamento ridotto entro cinque giorni di 57,50 euro, reso più salato dalle implicazioni penali.

Il 9 settembre scorso il 22enne aveva tirato il freno alla moto del pilota Stefano Manzi nel Gp di Moto 2 a Misano guadagnandosi una squalifica fino a fine anno: nel 2019 però tornerà alle corse, ma in Moto 3.

Correva dal nonno in ospedale ad Ancona, ha spiegato oggi il pilota in un post sul proprio profilo Facebook a proposito dell'eccesso di velocità: si stava recando agli Ospedali Riuniti per stargli vicino dopo aver ricevuto la comunicazione sulle sue gravissime condizioni. "In autostrada - ha scritto Fenati - la polizia mi ha fermato per eccesso di velocità ma non andavo ad una velocità folle. Sopra il codice sì, lo ammetto".

Una pattuglia lo aveva visto sfrecciare, lo aveva inseguito per 7 km, facendolo accostare per il verbale che il pilota ha pubblicato in allegato al suo post. Una volta sceso, c'era stato un diverbio con gli agenti che gli è costato anche la denuncia. Il pilota, secondo i poliziotti, avrebbe avuto un atteggiamento aggressivo e avrebbe rivolto loro espressioni ingiuriose.

Altra la versione di Fenati: "Ho chiesto di fare subito il verbale per ripartire ma il trattamento che mi è stato riservato, da uno dei due, perché ero Romano Fenati, è stato allucinante. Ho chiesto scusa per l'eccesso e ho cercato di defilarmi in fretta con un verbale da 80 euro di multa (?) ma sono rimasto invischiato in una discussione accesa e per me irreale".

"Come posso io difendermi - ha aggiunto - io che sono Romano Fenati e ogni volta che ne darò l'occasione sarà colta al volo e non sarò mai più difendibile?". "Ovviamente, adesso – ha osservato ancora Fenati - qualsiasi cosa faccia, devo stare attentissimo. Lo so. Sono stato troppo a lungo nell'occhio del ciclone per non essere considerato un'occasione di comunicazione per chiunque. Quindi dovrei cercare di essere praticamente invisibile, senza mai prestare il fianco a nessuno. Sembra quasi facile, vero? Almeno così sembra".

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  • pubblicato18.11.2018
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