Alonso: 'Ci sono buone ragioni per essere ottimisti'

Il pilota McLaren: 'Possiamo combattere con i primi tre team'

1520948789450_GettyImages-573484933.jpg"Ci sono buone ragioni per essere ottimisti".

E' quanto dice Fernando Alonso a Radio Marca commentando le due sessioni di test pre-campionato a Barcellona con la McLaren motorizzata Renault.

"Con la nuova vettura vogliamo migliorare cio' che e' stato fatto con la Honda e arrivare il piu' vicino possibile ai primi tre. Vogliamo combattere con loro nel maggior numero possibile di gare" ha detto l'asturiano.

"L'anno scorso ci sono state tre squadre molto al di sopra ed e' logico che anche quest'anno rimarranno un punto di riferimento. Vogliamo passare dalla nona posizione ad essere vicini a loro. E' questo il salto di qualita' che cerchiamo. Con la McLaren a motore Renault vogliamo essere vicini ai tre grandi team. Se siamo in Q3 in qualifica in gara possiamo lottare per il podio".

Sulla difficile relazione con Honda, Fernando aggiunge: "Abbiamo avviato un progetto entusiasmante con loro, l'unione tra McLaren e Honda poteva darci un'auto competitiva, il primo anno avrebbe dovuto essere un adattamento, ma nei due anni successivi la cosa non e' stata migliore, per ora siamo molto felici del cambio co Renault, abbiamo migliorato di quattro secondi rispetto allo scorso anno, non credo che i giapponesi siano arrabbiati con me, non ho alcun problema con loro" dice.

Motore Honda che si e' ben comportato nei test con la Toro Rosso. "Hanno fatto un buon test invernale. Ma vedremo cosa succede in Australia. Se saranno in grado di combattere per i primi cinque li applaudiremo, ma penso che non sara' cosi'. Credo che sara' necessario vedere come si comporteranno piu' avanti... Un test non e' lo stesso di 21 gare con tre motori, per vedere come sono le prestazioni e l'affidabilita'".

"E' stato difficile da sopportare questi ultimi anni perche' la mia vita si basa sulla conquista di vittorie, ma ho imparato altre cose in questi anni... mi hanno proiettato verso altre gare leggendare. Senza questi duri anni alla McLaren-Honda non avrei corso la 500 Miglia di Indianapolis, e non avrei potuto partecipare al WEC. Tutto accade per una ragione. Quegli anni sono stati frustranti ma ora sono felice perche' sono diventato un pilota piu' completo".

Alonso, quindi parlando del dominio negli ultimi quattro anni della Mercedes, dice: "Sembra essere in modalita' dominatore totale, sara' difficile avvicinarsi, ma prima devi correre, e se continuerai a dominare allo stesso modo alla fine, dovrai congratularti con loro. Ci sono sei vetture nelle prime tre linee della griglia, che sono quelle di Mercedes, Ferrari e Red Bull, e poi c'e' la domanda: McLaren, Haas, Renault o Force India. Per prima cosa dobbiamo vincere questa battaglia contro le squadre citate e poi avvicinarci ai primi tre".

La questione sfortuna: "Di questo si parla solo in Spagna, all'estero, le cose sono spiegate in modo diverso, a volte migliori e altre volte peggiori" dice. "Non capisco chi dice che porto sfortuna, o chi dice che ora che me ne sono andato, guarda come va la Honda o che quando ho lasciato la Ferrari hanno iniziato ad andare bene".

Sul suo impegno con la Toyota LMP1: "La Toyota per la 24 Ore di Le Mans e' simile ad una F.1, raggiunge 340 km/h. La resistenza, l'affidabilita' e' il punto chiave, l'auto deve essere come una roccia, e' divertente. I test sono molto lunghi, l'auto e' in una continua evoluzione, pensavo fossero in ritardo, ma il programma e' perfetto, mi stressano di piu' ora perche' non conosco la macchina, abbiamo un manuale e studio la macchina. Lo guardo ogni volta che devo cambiare qualcosa" spiega.

"La F.1 e' piu' esigente nell'aspetto fisico, ma Le Mans richiede anche molto impegno: ogni tre ore devi essere al top".

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  • pubblicato13.03.2018
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