'Lo scudetto si decide il 20 maggio'

Allegri: 'Mancano 15 partite, sarà più difficile fare punti'

1518091022563_15176628093078316986.jpgOstacolo Fiorentina sul cammino che potrebbe portare la Juventus al settimo scudetto di fila. Massimiliano Allegri teme la sfida di domani all'Artemio Franchi di Firenze e lo ha sottolineato alla vigilia nella conferenza stampa del Media Center di Vinovo: "Per loro e' una partita di grande rivalita', tutti gli anni la vivono con grande voglia ed entusiasmo per battere la Juventus - ha detto -. Sara' una partita difficile, loro vengono da un bella vittoria, sono una squadra giovane con qualita', seconda in Serie A per conclusioni in porta. Per uscire da Firenze con i tre punti bisognera' fare una partita seria. Poi ci riposeremo, recupereremo e penseremo alla partita con il Tottenham.

Due grandi rivali come Fiorentina e Torino nei prossimi due impegni non sono insidie in piu' per la Juventus: "Per arrivare in fondo e vincere il campionato bisognera' fare tanti punti e lo dimostrano le medie di Napoli e Juventus. Domani bisognera' andare in campo con la miglior formazione e vincere, poi dopo penseremo al Tottenham. Le partite nostre e del Napoli sono le stesse, o le affronti prima o le affronti dopo. Dobbiamo avere la capacita' di rimanere in scia al Napoli e comunque le ultime 15 partite saranno piu' complicate per tutte le squadre, sara' molto difficile vincere e io credo che la media scudetto si abbassera'". Un primo bilancio non ci sara' dopo la gara contro il Toro: "Piu' che al derby, io andrei fino alla partita prima della sosta - ha aggiunto Allegri -. Vedremo a che punto saremo, avremo passato un periodo tosto come il Napoli e vedremo come staremo. Il campionato comunque si decidera' alle 16.45 o alle 22.45 del 20 maggio, questo e' poco ma sicuro".

Domani saranno 200 panchine per Allegri con la Juventus e il tecnico toscano spera di rimanere in bianconero ancora a lungo: "Sono contento per i risultati che i ragazzi mi hanno regalato in questi tre anni e mezzo di Juventus e per il lavoro svolto con la societa', per il resto guardiamo avanti. Speriamo di farne ancora tantissime, ma dipendera' dai risultati, finora li abbiamo fatti ma fin da domani bisognera' vincere una partita importante. Iniziamo una serie di partite da dentro o fuori: martedi' avremo il Tottenham, poi avremo l'Atalanta, arriva il momento bello, la squadra sta bene, poi ci vorra' come sempre un pizzico di fortuna".

Allegri non si cura neppure dei detrattori. Gli anti-juventini parlano di una Juventus che domenica scorsa ha affrontato lo 'Scansuolo' e non il Sassuolo: "Non mi fa ne' sorridere ne' mi irrita - ha risposto -. Alla fine il campionato lo vince la squadra migliore. All'interno di una partita e di una stagione ci sono tante sfaccettature, noi dobbiamo proseguire il nostro cammino verso il 27 maggio. Il settimo scudetto e' una sfida contro noi stessi e se ci riusciremo i ragazzi regaleranno a me, alla societa' e a tutti i tifosi un risultato straordinario". E ha risposto anche a Sarri che ha parlato di Serie A come la Bundesliga, con una squadra che domina e le altre dietro: "I numeri dicono che il Napoli sta facendo grandissime cose. E' una squadra importante e il campionato italiano non e' come la Bundesliga, c'e' un bel duello tra Juventus e Napoli, e sono quasi tutti meriti di Sarri, questo gli fa onore perche' ha portato il Napoli a grandi livelli e sta combattendo contro la Juventus che vince da sei anni, ha fatto ottimi risultati ed e' cambiata tantissimo. Lui e' stato bravissimo nell'averla rifinita e ad averle dato un gioco piacevole da vedere".

Domani ci sara' la possibilita' " di vedere Marchisio (al posto di Matuidi, ndr) ma Claudio aveva gia' giocato domenica", ha ricordato Allegri annunciando la presenza in campo da titolare dell'ex Bernardeschi: "Douglas Costa e' pronto, ma credo che non partira' dall'inizio anche perche' Bernardeschi sta bene e in una partita importante come quella di domani e' giusto che giochi lui". Il giocatore sara' sicuramente accolto male dai suoi ex tifosi: "Federico ha fatto una scelta professionale - ha aggiunto Allegri - e i tifosi della Fiorentina dovrebbero accoglierlo in un certo modo, ma gli urleranno contro perche' gioca nella Juventus, perche' vogliono che vinca la Fiorentina e perche' lo vorranno mettere in difficolta' a livello psicologico. Federico pero' e' molto tranquillo".

Il tecnico bianconero ha annunciato che in porta giochera' Buffon, mentre per quanto riguarda la difesa ha ricordato che domenica scorsa Rugani "era uscito per un fastidio a un flessore e ho preferito preservarlo. Domani dovro' valutare, l'unico dubbio e' a destra tra Lichtsteiner e De Sciglio con probabilita' che giochi Lichtsteiner". In ripresa Alex Sandro: "E' cresciuto fisicamente e mentalmente, rispetto alle ultime partite ha giocato meglio tecnicamente nelle scelte di passaggio e di gestione della palla. Sta migliorando e sta lavorando".

In attacco ci sara' Mandzukic a sinistra. Il croato in settimana ha speso parole di elogio verso Allegri dicendo che e' uno che sa ascoltare: "Io ascolto sempre tutti, credo sia una cosa importante e anche la piu' difficile". In tema di attaccanti, infine, parlare di Dybala in panchina martedi' contro il Tottenham e' prematuro: "Non so, perche' non l'ho ancora visto. Un conto e' allenarsi da solo e un conto con la squadra. Quella con il Tottenham non e' comunque l'ultima partita della stagione e allora perche' prendere dei rischi su un giocatore? Io devo guardare la stagione al completo, non una sola partita".

 

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  • pubblicato08.02.2018
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