Agostini: 'Nel recupero di Rossi nulla di straordinario'

'Nelle moto è normale, senza nulla togliere a Valentino'

1506346517072_GettyImages-65530564.jpg"Senza nulla togliere a Valentino non parlerei di miracolo o di impresa epica, perché nel motociclismo siamo abituati ai recuperi lampo. Se ne sono visti già tanti altri. Per fare due esempi mi ricordo Lorenzo ad Assen nel 2013 che si ruppe la clavicola il venerdì, si operò in Spagna e la domenica fu in grado di correre, ieri il fratello di Marquez ha gareggiato dopo essersi fratturato il bacino a Misano due settimane prima; e potrei andare avanti".

Il pluricampione del mondo Giacomo Agostini commenta così   all'Adnkronos il rientro in gara di Valentino Rossi, in pista nello scorso fine settimana ad Aragon a poco più di venti giorni dalla frattura di tibia e perone durante un allenamento su una moto da enduro.        

"Se Valentino è riuscito ad essere in pista in così poco tempo è perché evidentemente la frattura non era così grave come la volta scorsa dove per tornare in pista ci mise più di 40 giorni - aggiunge il 15 volte iridato - Io stesso mi sono rotto due volte la spalla e una volta ero in moto dopo 9 giorni e l'altra ci misi di più. Sicuramente vanno fatti i complimenti al professore che lo ha operato, il resto lo ha fatto la giovane età di Vale e la sua passione infinita per la velocità".

Secondo Agostini la volontà dimostrata dal 'dottore' nel  rientrare in pista era anche legata alla speranza di poter ancora lottare per il titolo: "Sono convinto che ci sperasse prima di Aragon ma doveva sperare che quelli davanti in classifica avessero dei problemi, invece ha vinto Marquez e adesso rimontargli più di 50 punti in 4 gare è praticamente impossibile".        

Il 15 volte campione del mondo invece è ancora ottimista sulle chance di titolo di Andrea Dovizioso malgrado l'opaca prova di Aragon. "Lui è  a soli 16 punti dal leader che sono meno di una gara e quindi se la può giocare. Vedremo quanto la Ducati saprà supportarlo perché la   Honda sta andando molto forte e lo dimostra non tanto la vittoria di   Marquez che va quasi sempre bene, ma il secondo posto di Pedrosa di   ieri".

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  • pubblicato25.09.2017
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