Agnelli: 'Grazie a Buffon per questi 17 anni'

'L'anno prossimo prossimo il portiere della Juve sarà Szczesny'

1526556804657_DcIsMGmWsAEov__.jpgNel giorno dell'addio di Gigi Buffon alla Juventus, e' stato il presidente bianconero Andrea Agnelli a introdurre la conferenza di addio del portiere e capitano.  

"Trovare le parole e' stato difficile e comincio dal numeri - ha esordito allo Juventus Stadium -. Sono state 639 le sue partite, ha il record di imbattibilita' ed e' stato 89 volte capitano della Nazionale. Ha vinto 26 trofei in 22 anni di carriera. E' una persona altruista, carismatica, trasparente, ambiziosa, timida leale, e' un amico ed e' il capitano. E' stato in paradiso ed e' sceso all'inferno per poi tornare in paradiso".

"Noi gli saremo sempre grati. Quest'anno e' stato logorante, lui se lo aspettava diverso. Voleva andare in Russia per giocare il suo sesto Mondiale, anche questo sarebbe stato un record. Si e' visto sfumare la possibilita' di vincere la Champions con un rigore a Madrid al 93° e ha visto segnare qui Koulibaly, cosa che poteva farci sfuggire lo scudetto. Poi c'e' stata la finale di Coppa Italia e la gara con la Roma. Gli eventi di quest'anno non fanno cambiare la programmazione della Juventus. Noi sappiamo che il prossimo anno la porta della Juventus sara' difesa da Szczesny".

E' questo il momento in cui diventa ufficiale che l'ultima gara di Gigi Buffon sara' quella di sabato contro il Verona.

E proprio per questi ultimi 90 minuti con la maglia degli ultimi 17 anni, Agnelli ha rivolto un messaggio a Buffon: "Esclusi i familiari, e' stata la persona che ha frequentato casa mia piu' assiduamente - ha raccontato ancora Agnelli -. Gigi ha al momento proposte sia per ruoli fuori dal campo sia per continuare a giocare e sa che ha il mio pieno supporto qualsiasi decisione prendera'. Grazie e goditi lo Stadium sabato cosi' come lo Stadium si godra' te".

Durante la conferenza Buffon ha parlato di tante offerte pervenutegli e una, in particolare, dalla stessa Juventus che gli proporrebbe un ruolo dirigenziale: "Abbiamo ragionato su quello che puo' e deve essere un percorso lontano dal campo di gioco - ha spiegato Agnelli -. Qualunque sia il ruolo passa da una seria formazione, vale sia per chi arriva dall'universita' sia da chi lascia il campo. Un anno di formazione per avere competenze nella gestione di un club a 360°. Da li' si puo' capire quale sia la direzione da prendere".

Seduti in prima fila nella sala conferenze dello Stadium c'erano anche il direttore generale Giuseppe Marotta, il direttore sportivo Fabio Paratici e il compagno di mille battaglie Giorgio Chiellini. Proprio il difensore livornese ereditera' la fascia di capitano da Buffon: "Le bandiere esistono, Gigi Buffon lo e' e adesso passa il testimone a Giorgio Chiellini che ha 13 anni di Juventus e che si puo' gia' definire una bandiera della Juventus".

Buffon ha aggiunto di non sentirsi imprescindibile per la Juve come lo e' invece la famiglia Agnelli. Il presidente gli ha poi risposto dicendo: "Dei quasi 100 anni della storia della nostra famiglia alla Juventus, hai rappresentato circa il 20% e ci ha emozionato averti con noi".

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  • pubblicato17.05.2018
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