Addio a Ivano Beggio

Storico patron dell'Aprilia: scoprì tra gli altri Valentino Rossi e Biaggi

1520937502686_15202436034858470445.jpgE' morto all'età di 73 anni Ivano Beggio, storico papà dell'Aprilia.

Senza di lui non sarebbero nate le  leggende di Valentino Rossi e Max Biaggi.

Nato a Rio San Martino il 31 agosto 1944, inizia ad appassionarsi di motori già da quando, giovanissimo, affianca il padre Alberto nella fabbrica artigianale di biciclette Aprilia che gestiva a Noale nell'immediato dopoguerra.

Nei primi anni '70 subentra al padre e avvia la produzione di motociclette e scooter. Fu grazie a Beggio che nel giro di pochi anni, l' Aprilia da una piccola realtà locale diventa un colosso nel mondo dell'industria delle due ruote e delle corse. E' stato insignito del titolo di 'Cavaliere del lavoro' e 'Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana'.

Romano Albesiano, direttore Sportivo di Aprilia Racing, invita a "pensare ai campioni che Aprilia ha fatto crescere, alle vittorie che ha collezionato, per capire l'importanza del progetto di Ivano Beggio. Pensare di sfidare in pista i giapponesi, andare a misurarsi contro i costruttori piu' grandi partendo da zero e alla fine vincere significa mettere insieme testa e cuore, grandi capacita' manageriali e tanto amore per il nostro mondo".

Lo ricorda anche il campione del mondo Max Biaggi, che con Ivano Beggio e l'Aprilia ha iniziato la sua brillante carriera nel 1992: "Ivano Beggio e' stato parte della mia vita sportiva, una specie di padre nel racing. Mi ha dato fiducia e una moto competitiva quando dopo l'europeo vinto sempre su Aprilia, ero poco piu' che un ragazzino. La sua fu una scelta coraggiosa ma anche intelligente. E sono questi due aspetti che ricordo con piu' chiarezza di Ivano Beggio, il saper mettere tanta passione a servizio delle sue capacita', cosi' da trovare sempre, la forza e le energie per un passo in piu'. Anche da questo sono arrivate le mie tante vittorie con Aprilia".  

Ivano Beggio, classe 1944, ha iniziato la passione per le due ruote nella fabbrica artigianale di biciclette Aprilia del padre, innovandone e diversificando la produzione, con l'introduzione di motociclette e scooter. Nel 1975 costituisce un piccolo team per la produzione di motociclette da competizione che, grazie all'innovazione tecnico-produttiva, si afferma in breve tempo, tanto da aggiudicarsi nel 1977 il campionato italiano cross nelle classi 125 e 250 cc.

Dal 1980 Aprilia inizia a produrre in serie motociclette di piccola cilindrata (50 e 125cc) e in seguito lancia sul mercato modelli di grande successo destinati alla mobilita' urbana, esteticamente e tecnologicamente innovativi: nel 1991 lo Scarabeo, il primo scooter a ruote alte del mercato europeo; nel 1992 il primo scooter e la prima moto due tempi con marmitta catalitica; nel 1993 il primo scooter targato; nel 1998 entra nel settore delle moto di grande cilindrata con la RSV Mille.

Nel Motomondiale, dove ha esordito nel 1985 nella classe 250, Aprilia ha portato al successo grandi campioni di livello mondiale, tra cui Max Biaggi, Marco Simoncelli, Valentino Rossi, Casey Stoner, Alvaro Bautista, Loris Capirossi, Marco Melandri, Manuel Poggiali e Alessandro Gramigni.

Con 294 Gran Premi conquistati nel Motomondiale dal 1987 ad oggi, Aprilia detiene il record di vittorie tra i costruttori europei nella storia della massima competizione motociclistica.

A queste vittorie in gara si aggiungono ben 54 titoli mondiali: 38 nel Motomondiale (20 nella 125 e 18 nella 250), 7 in Superbike (doppietta Piloti e Costruttori nel 2010, 2012 e 2014, Costruttori nel 2013) e 9 nelle discipline Off Road (7 nelle Supermoto e 2 nel Trial).

Del palmare's Aprilia fa anche parte la vittoria, nel 2015, della Superstock 1000 FIM Cup con la RSV4 RF portata in pista da Lorenzo Savadori, oggi pilota Aprilia nella World Superbike dove affianca Eugene Laverty.

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  • pubblicato13.03.2018
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